Le iniziative e le attività del Centro Studi Cinematografici

CINEMA OGGI TRA INTERCULTURA E MULTIMEDIALITA'

CONVEGNO Sabato 28 Gennaio 2017

Un convegno pensato per presentare e discutere tre fra le iniziative maggiormente interessanti e attuali realizzate dal Centro Studi Cinematografici nel biennio 2015-2016: La vita dentro lo schermo - Il cinema tra Tempo e Vivente, Gli schermi e l’Islam, L’invisibile nel cinema.

 

di Mariolina Gamba

 

Gli interventi dei responsabili dei tre progetti hanno ripreso le motivazioni che

hanno portato ad attuarli e ne hanno descritto sinteticamente struttura, contenuti, acquisizioni e prospettive.

L’iniziativa aveva lo scopo primario di testimoniare ai presenti lo spessore delle indagini, così che potessero interiorizzarne le linee di fondo, discuterne ed eventualmente trasferire ricerche simili nei contesti in cui operano, con particolare riguardo alla possibilità/

opportunità di coinvolgere scuole e circoli. Agli interventi dei responsabili dei tre progetti sono seguiti quelli dei presenti al Convegno, tra cui quelli di ospiti esterni al Centro Studi, responsabili di iniziative vicine alla nostra Associazione.

Per offrire elementi circa l’interesse delle tre ricerche oggetto di approfondimento nel corso del convegno ricordiamo che La vita dentro lo schermo - Il cinema tra Tempo e Vivente è stato un progetto biennale

che ha impegnato per due anni un’equipe guidata da Massimo Causo ed Elio Girlanda sul complesso rapporto tra vivere, filmare e narrare percorrendo la linea che va dal rapporto Truffaut/Leaud/Doinel all’esperimento proposto da Richard Linklater con Boyhood, passando per le tante esperienze di narrazione e documentazione che si spingono nel tempo dei decenni, fin dalle origini e dalla pratica teorica di Dziga Vertov. Ricordiamo ancora che Gli schermi e l’Islam - ricerca pilotata da Giancarlo Zappoli con Giuseppe Gariazzo - ha previsto un’indagine biennale (sfociata in un testo), sulle cinematografie dei Paesi di fede musulmana per mettere in luce le differenze di approccio linguistico sul piano cinematografico e contenutistico da parte dei diversi registi, alla luce di come nel corso degli anni il mondo arabo è stato invece rappresentato sugli schermi dal cinema occidentale. (Il progetto si è concluso nel giugno 2016 con una serie di incontri programmati in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino, avvenuti presso il cinema Massimo). Ricordiamo infine che L’invisibile nel cinema - progetto guidato da Flavio Vergerio - è stato un percorso partito dal presupposto teorico secondo cui il cinema che produce pensiero non è quello che mostra, ma quello che occulta, che suggerisce, che interpella sull’oltre: il cinema che invita a vedere fra gli interstizi

delle immagini, nelle ellissi del fuori campo, nella sospensione del racconto. La ricerca ha portato alla realizzazione di un libro edito dal Centro Studi Cinematografici in collaborazione con l’editrice Falsopiano e di un Seminario di studio con diverse lezioni presso la sede del Centro Studi Cinematografici di Bergamo.

La mattinata si è conclusa con la consegna del Premio Cavalluccio Marino a Daniele Lucchetti, ottenuto dal regista nel corso della 21a edizione del Festival del Film per Ragazzi di Giardini Naxos.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata all’Assemblea annuale dei soci del Centro Studi Cinematografici in cui sono stati programmati alcuni interventi di studiosi e operatori di realtà vicine alla no-stra per un confronto di idee e linee operative.

Si sono avvicendati interventi di Massimo Causo (curatore di una sezione del Torino Film Festival), Giancarlo Zappoli (Direttore Responsabile MyMovies), Giuseppe Gariazzo (Festival Cinema Africano Milano), Flavio Vergerio (curatore del testo L‘invisibile nel cinema), Angela Mastrolonardo (promotrice a Bologna delle Rassegne Il Cinema nello Zaino e del Festival Youngabout), Alessandro Leone (collaboratore di Filmstudio 90, CINEQUANON online), Maria Grazia Roccato (Verona, Cicli di film per le Scuole con il Comune).

Infine sono state presentate esperienze legate a Cinecircoli e membri del Direttivo nazionale. In particolare di Sebastiano Gesù, autore della ricerca e del testo Il deserto e il grido: Pasolini e l’Etna; Pietro Murchio promotore del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime; Ignazio Vasta, Direttore Artistico del Festival del Film per Ragazzi di Giardini Naxos (Messina) e Alfonso Bruno che ha parlato del Social World Film Festival.

Alla presentazione delle molteplici esperienze programmate durante la giornata, seguita con attenzione e interesse, hanno fatto seguito diversi interventi dei presenti che hanno posto domande, accennato a esperienze in sintonia con quelle presentate, ipotizzato collaborazioni trasversali.

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